Perchè è così difficile giocare all’aria aperta?

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“Secondo Save The Children, nel 2013 il 73% dei bambini in Italia trascorreva la maggior parte del tempo libero al chiuso. Il 36% dei genitori ha motivato questa scelta dichiarando che non esistono spazi all’aperto dove i bambini potessero incontrarsi con gli amici, il 31% ha riferito che nei luoghi di aggregazione non esistono le condizioni di sicurezza o di pulizia adeguate e infine il 33% ha affermato di non poterli accompagnare e supervisionare. C’è la paura dei pericoli fuori casa e c’è l’urbanizzazione, che comporta la riduzione degli spazi per il gioco e per la pratica libera dell’attività sportiva. Permane il timore delle violenze o dei rapimenti, che pur sono ai minimi storici (è più elevato il rischio del traffico) e la maggioranza dei genitori non permette ai propri figi di uscire senza supervisione. Un’altra ragione è la presenza di una crescente intolleranza da parte delle persone più anziane, soprattutto nei cortili condominiali. Peter Gray, autore del libro Lasciateli giocare, scrive:” Privare i bambini del diritto al gioco libero all’aria aperta è sbagliato. Sia a casa che al giardino, i bambini non dovrebbero essere vigilati da vicino nè indotti a partecipare (sempre) ad attività rigidamente organizzate”. Il gioco libero all’aria aperta offre benefici fondamentali: permette di sviluppare gli interessi personali e la propria identità, mette i bambini di fronte a decisioni e problemi da affrontare in autonomia; insegna a gestire le emozioni e li aiuta a fare amicizia. Ma, la cosa più importante, il gioco è fonte di felicità”.

Dorys Contreras

Rivista “Giovani Genitori”, luglio/agosto 2016

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